ECCO COME FUNZIONA IL SISTEMA e,come potete leggere,NON PARLA di dimensioni cerchi o cose simili
BUONA LETTURA!!!!
SISTEMA TPMS
Caratteristiche generali
Il sistema denominato TPMS “Tyre Pressure Monitoring Systen” controlla la pressione dei pneumatici, inviando le necessarie informazioni al Body Computer via rete A-Bus.
In particolare in caso di valori di pressione inferiori o superiori a quelli previsti, il sistema attiva sul quadro strumenti una segnalazione di pressione insufficiente o foratura di uno o più pneumatici.
Il sistema di monitoraggio pressione pneumatici è un impianto costituito da:
- 4 sensori di pressione trasmittenti R.F. allocati all’interno del pneumatico sul cerchio ruota;
- 4 trasmettitore L.F. montati su ognuno dei locary ruota;
- 1 centralina di gestione e ricezione R.F. allocata sotto plancia lato passeggero;
- 1 spia di segnalazione (avaria generica) abbinata a visualizzazione su display.
I sensori di pressione controllano continuamente, lo stato di corretto gonfiaggio dei rispettivi pneumatici.
Nel caso venga rilevata un’avaria o una perdita di pressione, il sensore trasmette un messaggio via R.F., modulato in AM a frequenza 433.92 MHz, alla centralina ricevitore.
1. Centralina pressione pneumatici
2. Sensore/trasmettitore anteriore sinistro interno al cerchio ruota
3. Sensore/trasmettitore anteriore destro interno al cerchio ruota
4. Sensore/tramsettitore posteriore sinistro interno al cerchio ruota
5. Sensore/trasmettitore posteriore destro interno al cerchio ruota
6. Antenne (trasmettitori)
7. Nodo Body Computer (riceve da centralina TPMS via A-bus i segnali trasmessi dai sensori)
8. Nodo Quadro Strumenti
9. Linea seriale k per diagnosi centralina e sistema TPMS
Trasmissione su rete a-bus/b-can dello stato pneumatici
La centralina pressione pneumatici (CPP) acquisisce tramite radiofrequenza dai sensori le informazioni relative allo stato dei quattro pneumatici, quindi le comunica su linea seriale A-BUS al Body Computer.
Il Body Computer trasmette su rete B-CAN i seguenti segnali:
- stato di programmazione/caratterizzazione centralina CPP;
- eventuale anomalia dell’intero sistema;
- posizione del pneumatico;
- stato pressione pneumatico.
Principio di funzionamento del tpms
Al key-on la centralina invia al Body Computer un segnale indicando la propria presenza e corretto funzionamento sul Bus seriale.
Le antenne (trasmettitori) trasmettono un segnale a 125 kHz ai sensori su ruota, affinchè ne avvenga l’inizializzazione. I sensori a loro volta, effettuano una misura di pressione e una trasmissione RF per segnalare lo stato di pressione e tempeeratura dei pneumatici; il ricevitore riceve questa trasmissione dai sensori posti all’interno dei pneumatici, girando immediatamente le informazioni sul Bus seriale.
Quando il valore di pressione scende al di sotto o al di sopra di una delle soglie prestabilite, la centralina provvederà a segnalare lo stato di allarme via rete A-Bus al Body Computer il quale, dialogando con il Quadro Strumenti tramite B- Can, pilota l’accensione della spia avaria generica, dei messaggi visivi e acustici di allarme.
La centralina TPMS, dal Key-on in poi, invia su Bus seriale ogni 15 secondi un messaggio che ha il compito di segnalare al Body Computer la sua presenza e corretto funzionamento. Se il Body non riceve alcuno di questi messaggi per un minuto di seguito, trasmette al Quadro Strumenti che il sistema TPMS è in avaria.
Soglie di intervento
Esistono due soglie di intervento che vengono memorizzate all’interno della memoria del ricevitore.
La prima (definita soglia di CHECK), ha lo scopo di segnalare che uno o più pneumatici si trovano ad una pressione leggermente inferiore o leggermente superiore a quella ottimale, quindi l’utente dovrebbe controllarli e ripristinare il corretto valore.
Le soglie di intervento del primo livello di CHECK sono le seguenti:
- calo di pressione di 0.3 bar rispetto al valore nominale (con pneumatico caldo)
- calo di pressione di 0.45 bar rispetto al valore nominale (con pneumatico freddo)
- pressione pneumatico superiore a 3.2 bar.
La seconda soglia (definita soglia di WARNING) invece, viene fissata per segnalare la perdita di pressione dovuta ad una presunta foratura di uno o più pneumatici: WARNING = calo di pressione di 0.5 bar rispetto al valore nominale.
La terza soglia (definita soglia Generale) viene fissata per segnalare una presunta foratura che la pressione del pneumatico è inferiore a 1.5 bar. Generale = pressione inferiore a 1.5 bar (soglia limite indipendente dal valore di pressione ottimale memorizzato).
Visualizzazione sul quadro strumenti
Il quadro strumenti acquisisce tali segnali e gestisce le indicazioni come di seguito riportato.
Quando il valore di pressione di uno o più pneumatici supera la prima soglia di CHECK (pressione nominale - 0.3 bar a caldo o - 0.45 bar a freddo) (pressione superiore a 3.2 bar), sul quadro strumenti si accende la spia di avaria generica e compare un messaggio alfanumerico sul display es. “Controllare press. pneum.”, accompagnato dall’indicazione del pneumatico interessato: anteriore destro, anteriore sinistro, posteriore destro o posteriore sinistro. Finito il ciclo di segnalazione, rimane attiva solo la spia sul quadrante fino al ripristino della pressione corretta.
Dopo 10 minuti il ciclo di avvertimento viene ripetuto (per una sola volta).
Se il quadro di bordo riceve la segnalazione che la pressione è al di sotto del valore della soglia di WARNING (pressione nominale - 0.5 bar), si attivano la spia di avaria generica ed il messaggio sul display alfanumerico “Insuff. press. pneumatico ant. destro non proseguire”, accompagnati da una segnalazione acustica, secondo la logica prevista per le anomalie di “priorità 0” (Vedere 5560).
Finito il ciclo di segnalazione rimane attiva solo la spia sul quadrante, fino al ripristino della pressione corretta.
Se si verifica una anomalia della centralina pressione pneumatici si attivano la spia “avaria generica” e la corrispondente visualizzazione alfanumerica sul display “Monitoraggio press. pneum. non disponib.”.
Questa indicazione avviene nei seguenti casi:
- anomalia sul circuito e cablaggio della centralina;
- mancata ricezione del segnale da uno o più sensori (anomalia, rottura o batteria dei sensori scarica)
- anomalia centralina TPMS
- utilizzo di una o più ruote senza sensori (es. con pneumatici da neve).
La visualizzazione avviene circa dopo 12 minuti dal rilevamento dell’anomalia.
La visualizzazione avviene al ricevimento del relativo messaggio CAN se e solo se la velocità vettura è superiore a 20 km/h per un tempo superiore ai 30 secondi.
La visualizzazione avviene circa dopo 12 minuti dal rilevamento dell’anomalia.
Se il Body Computer, correttamente proxato, non riceve il messaggio per un tempo pari a un minuto, invia il segnale di anomalia CPP che viene visualizzato dal NQS.
Sistema non programmato: nel caso in cui la centralina pressione pneumatici non fosse stata programmata è prevista la seguente visualizzazione alfanumerica sul display “Sist. Non Prog.”.
Centralina pressione pneumatici (cpp)
La centralina CPP è collegata attraverso una briglia al cablaggio anteriore.
L’elettronica del ricevitore è contenuta in una scatola plastica non schermante ai fini RF.
I fissaggi permettono il montaggio della centralina in modo univoco (antirotazione).
La CPP è un componente elettronico che, collegato alla linea seriale A-BUS, gestisce la funzione di controllo pressione pneumatici e ne effettua la relativa diagnosi su linea K.
La centralina ricevente è inoltre dotata di diagnosi per poter valutare l’effettivo funzionamento di ciascun sensore e dell’intero sistema. Nei dettagli rileva:
- anomalia sul circuito e cablaggio alla centralina;
- mancata ricezione del segnale da uno o più sensori;
- anomalia della centralina stessa.
In caso di variazione della temperatura varia la soglia di misurazione della temperatura.
In caso di interruzione dell’alimentazione della centralina, non si deve procedere ad una nuova memorizzazione dei codici identificatori “ID” dei sensori nella memoria della centralina; nella EEPROM della centralina restano infatti memorizzati gli ID e la posizione dei sensori, nonchè i codici errore (diagnosi).
SOSTITUZIONE CENTRALINA
Nel caso in cui si sostituisca la CPP, è necessario effettuare la programmazione delle pressioni nominali sull’asse anteriore e posteriore e settare un “bit” di centralina programmata; effettuare con la vettura un percorso a velocità superiore a 20 km/h per almeno due minuti in modo da consentire l’autoapprendimento degli ID dei sensori.
In caso contrario il sistema non sarà in grado d funzionare e sul quadro strumenti sarà presente l’allarme di “sistema non programmato” descritto in precedenza.
Sensori pressione pneumatici
I sensori sono posizionati all’interno dei cerchi ruota al posto della normale valvola di gonfiaggio del pneumatico.
I sensori hanno la funzione di controllare il valore della pressione e della temperatura di ognuno di questi e di trasmettere con segnale a radiofrequenza (433.92 MHz) le informazioni alla centralina/ricevitore.
I sensori rilevano la pressione e la temperatura all’interno del pneumatico attraverso sensori di pressione e temperatura dedicati i quali vengono abbinati ad un’elettronica per l’acquisizione e l’elaborazione dei segnali e sono dotati di una parte adibita alla trasmissione dei segnali tramite radiofrequenza 433.92 Mh.
Il sensore completo è alimentato da una batteria al Litio 3.6 V con durata, nelle normali condizioni d’uso, di 10 anni.
Quando la batteria si scarica, il quadro strumenti visualizza l’indicazione di avaria generica e il sensore deve essere sostituito con uno nuovo e il suo ID deve essere autoappreso dalla centralina.
Tutte le parti del sensore e della valvola sono compatibili con il liquido fornito da Fiat Auto per la riparazione rapida dei pneumatici. Il foro del sensore preposto per il passaggio dell’aria permette di introdurre senza problemi il liquido sigillante nel pneumatico.
Programmazione dell’id dei sensori nella centralina
In caso di:
- sostituzione di un sensore;
- cambio di posizione di una ruota (es. scambio anteriori - posteriori) occorre eseguire la procedura in modo da memorizzare il codice identificatore ID dei sensori all’interno della centralina affinchè la centralina stessa possa riconoscerli come appartenente al sistema e gestire di conseguenza i segnali RF da esso provenienti. Tale procedura può essere effettuata tramite apparecchiatura di diagnosi (Examiner) o attraverso la procedura di autoapprendimento che consiste nell’effettuare con la vettura un percorso a velocità superiore a 20 km/h per almeno due minuti in modo da consentire l’autoapprendimento degli ID dei sensori.
Utilizzando la routine si procede quindi alla scrittura di tale codice identificativo all’interno della memoria della centralina. In tal modo la centralina riconosce le trasmissioni provenienti dal nuovo sensore e le gestisce correttamente.
Nel caso in cui non si effettui la programmazione dell’ID del nuovo sensore nella centralina, il quadro strumenti mostra un messaggio di “avaria sistema tpms” (causa 1 sensore mancante) dopo che il veicolo ha viaggiato per 12 minuti di seguito ad una velocità pari ad almeno 16 km/h.
Antenna (trasmettitore)
Le antenne sono montate su ciascun locary ruota. Il loro compito è quello di inizializzare i sensori di pressione montati su ruota. Al key-on trasmettono un segnale a 125 kHz ai sensori, i quali ricevono i segnali e a loro volta li trasmettono alla centralina TPMS modulati in AM a frequenza 433.82 MHz.