tratto da
http://www.quattroruote.it/notizie/prim ... -a-vairanoI trecentocinque cavalli della Focus 2.5T sembravano già maledettamente tanti per una trazione anteriore. Non contenti, per questa RS 500 in tiratura limitata i tecnici del Team Ford ne hanno tirati fuori altri 44, per un totale di 349. E così, alla ricerca dei suoi limiti, abbiamo deciso di portare la Ford Focus 2.5T RS 500 sul nostro circuito di handling a Vairano su due diverse condizioni d'asfalto, asciutto e bagnato. Ecco com'è andata.
Sull'asciutto, la RS 500 è davvero veloce. Anche con 349 CV e 460 Nm di coppia, la guidabilità rimane eccellente, senza reazioni fastidiose sullo sterzo e con un avantreno che, forte di una gommatura super (235/35 ZR19), sembra voler arricciare l'asfalto tanto è efficace. Ovviamente i cavalli sono tanti e vanno dosati con cura, ma se si adotta la giusta tecnica di guida i risultati sono notevoli.
Pronti? Via! Si passa sulla linea di partenza in IV marcia a circa 160 km/h e s'inizia la frenata un attimo prima d'imboccare la chicane. La RS 500 rimane stabile nonostante la leggera curva a destra. Si frena con decisione, scalando nel frattempo due marce, cosa non difficile grazie alla buona manovrabilità del cambio. In uscita dalla chicane si accelera progressivamente, cercando di far lavorare al meglio l'autobloccante. Giù tutto in terza e in quarta. La successiva staccata è la più impegnativa di tutte, perché avviene con l'auto fortemente sbilanciata.
Il retrotreno lavora bene e si può osare un po' di più. Si entra nella curva Nord con ancora il piede ben premuto sul freno per dare la massima direzionalità all'avantreno. Il retrotreno incomincia ad allargare e solo dal punto di corda si può accelerare di nuovo, con progressione: farlo prima vorrebbe dire innescare un vistoso sottosterzo. Si tira tutta la terza, poi la quarta fino alla prima delle tre grandi curve in sequenza. Si alleggerisce appena per la prima, dove si "incassano" 1,13 g e ci si tiene a sinistra per impostare al meglio la successiva curva a destra.
Rapido cambio di direzione, questa volta scalando in terza, per l'ultima curva che porta all'inizio del cosiddetto misto rally. Frenatona fin sul cordolo interno, scalando ancora una marcia (qui viene fuori tutto: stabilità, sterzo, freni, posizione di guida, manovrabilità cambio) e uscita in accelerazione sfruttando tutta la pista a sinistra per poter riallargare quanto prima la traiettoria. Il differenziale Quaife lavora al meglio e la Focus esce come una fucilata.
Occhio sul bagnato. In condizioni di aderenza precaria, la guida della RS500 richiede una grande precisione. La nostra pista ha un buon grip anche quando è bagnata, ma l'aderenza varia in alcune zone. Diversamente da quando è asciutto, inoltre, bisogna evitare come la peste i cordoli che diventano particolarmente insidiosi. L'importante, comunque, è frenare il più possibile a ruote dritte e poi portare il freno fino al punto di corda in modo da tenere sempre ben carico l'avantreno e limitare per quanto possibile il sottosterzo. Ci si riesce arrotondando le traiettorie, senza compiere mai manovre brusche e accelerando con la massima progressione, sfruttando le potenzialità offerte dal differenziale Quaife.
Telemetrie a confronto. Sul bagnato arriva alla staccata che precede la curva Nord a 160,6 km/h, solo 3,3 km/h in meno che sull'asciutto, segno che l'accelerazione in uscita dalla precedente chicane non è stata penalizzata più di tanto dal fondo più viscido. Nei tre curvoni veloci la RS 500 infonde grande sicurezza, si aggrappa letteralmente all'asfalto fino a sviluppare accelerazioni laterali prossime a 0,95 g. In questo caso il merito è del telaio e dei pneumatici.
Qualche problema, invece, lo si incontra nella parte più guidata della pista: nelle curve più strette non c'è molto da fare, la RS 500 è meno reattiva, gira con difficoltà e fa davvero fatica a mettere giù i tanti cavalli. Qui ci vorrebbe davvero la trazione integrale.


